Lunediblog
01/ Nubi di ieri sul nostro domani
In quest’ultimo anno ho trascurato alquanto questo blogghetto (salvo per martellanti e spudorate pubblicità di me stesso), senza concrete ragioni a parte la stanchezza, piuttosto e anzicheno. Eppure di cose degne di scrittura&commento&approfondimento ce ne sarebbero a bizzeffe. Ma tant’è.
Alla fine però mi son detto perché non ricominciare a scarabocchiarci su con un minimo di regolarità? Mica tutti i giorni, tre volte la settimana neanche, due già si boccheggia, ma una, dico una, che male c’è? In fondo, il lunedì è il giorno più stupido della settimana e allora perché non perdere mezzora sopra il blog?
Perdiamola, quindi, sta mezzora benedetta.
Insomma, si torna alle urne. La legislatura (la più breve dell’historia patria) chiude il sipario senza troppi colpi di teatro, tranne tre fette di mortadella, due bottiglie di Asti Cinzano allungate col bicarbonato e il falso Neruda di Mastella. Un mio amico ha notato la singolare analogia tra la sparata intellettuale del segretario Udeur e l’aumento di vendite in libreria del vate cileno. Chissà….
La legge elettorale, tanto per dirne una a caso, è sempre quella. Cambiano però le alleanze. L’Unione, infatti, è morta, ella fu siccome immobile, non c’è più. Un altro amico, più cattivo del precedente, mi chiede: “ma perché, era mai esistita?”. Mah. La sinistra, si divide (un terzo amico, il più cattivo di tutti, esclama dalle retrovie: “guarda che è divisa dal 1921, Congresso di Livorno, do you remember?”). Da una parte la Cosa Rossa, che non è un film di Dario Argento, ma il nomignolo della sinistra barricadiera, che candida leader Bertinotti, quello che aveva detto “dopo la Presidenza della Camera, mi ritiro e faccio il nonno”. Dall’altra il PD, con candidato Veltroni che, sempre a proposito di novità e di necessità di facce nuove, aveva detto: “faccio il sindaco di Roma e poi vado a fare il missionario in Africa”. La Lega dei Nonni e le Associazioni Pro Africa cercano personale: chi vuole, si faccia avanti. E c’è poi la Cosa Rossissima, a sinistra della Cosa Rossa, a sinistra di tutto, Turigliatto&soci, il cui programma è spudoratamente copiato dalla Comune di Parigi e dalle barricate di Lipsia, 1870 o giù di lì.
La destra, come al solito, batte qualsiasi possibile immaginazione. Berlusconi secondo i suoi sondaggi ha il 112% di vantaggio sugli avversari, fonda un partito in un pomeriggio (record assoluto: almeno Forza Italia era nata in un mese) strillandolo da una macchina e mostrando le stimmate dei suoi fans tatuate sul corpo (anche l’occhio vuole la sua parte, eccheccazzo!!).
Fini qualche settimana fa aveva strillato: “un partito con Silvio manco morto”. E adesso eccolo lì, intento a sciogliere Alleanza Nazionale nell’acido del PDL. Ma mica solo Fini…in questo benedetto PDL ci entrano tutti, ma proprio tutti: i neodiccì di Rotondi, i neopsi, la Mussolini, Dini (DINI!!!!!)…ma in fondo si sa, loro sono la Casa della Libertà, e come ci ricordavano a Tunnel negli eroici anni ’90, fanno un po’ come cazzo gli pare. Berlusconi, ad ogni modo, assicura una campagna elettorale incentrata sul fair play. Non è più il Caimano, giura.
Chiamato in causa, Nanni Moretti risponde: “quel film, oggi, lo rigirerei identico…non è cambiato nulla, siamo un paese senza speranza”. Una delle poche cose intelligenti sentite in questi giorni.
A proposito di Nanni, almeno un paio di bei film li ho visti. “Irina Palm” e “Caos Calmo”. Vogliamo dire qualcosa sulle veementi critiche della chiesa riguardo alla scena di sesso Moretti/Ferrari? No, non diciamo nulla, sennò m’incazzo di brutto.
È un film bello. Anzi bellissimo. E questo basta.
Cinema a parte, caos. E nemmeno calmo. I miei giorni passano in una frenetica collezione di articolacci e incazzature varie. Da giornali più che illustri vengo a sapere che sta per essere lanciato anche in Italia il “Naked TG”, un telegiornale condotto da giornaliste (sic!) completamente nude. I medesimi giornali di cui sopra mi informano, sulla stessa pagina, che in Olanda è stato organizzato un reality show per fare confessare l’assassino di una minorenne e che, su un noto sito internet, personaggi strafamosi un po’ avanti con gli anni, raccontano le loro meravigliose esperienze con il Viagra. Il senso di tutto, ovviamente, mi sfugge e mi confonde, al punto che Stallone sessantenne che non pago presenta l’ennesimo Rambo mi sembra quasi rassicurante.
In tutto questo pandemonio, pare sia uscito il mio nuovo libro, dedicato al G8. Mah. Un mio ennesimo amico, spietato, mi dà del cretino. A chi cazzo importa, nella nostra Italia, sentir parlare di diritti, verità e giustizia?
Sospiro e non posso far altro che dargli ragione.
That’s all folk!